Comune di Carobbio degli Angeli – Caròbe ( i porsèi )

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CENNI STORICI:

L’origine del paese risale all’epoca romana: in quel periodo il borgo godeva di un’invidiabile posizione poiché, posto sulla strada che collegava Bergamo e Brescia, risentiva dei positivi influssi del commercio tra le due città. In tal senso sono stati rinvenuti, presso la frazione Cicola, tratti di quella strada costruita completamente con ciottoli.

Anche il toponimo Carobbio avrebbe derivazione latina, anche se un po’ “volgarizzata”: si pensa infatti che sul territorio fosse presente un deposito di carri funebri, detti appunto car-obitus. Un’altra interpretazione vorrebbe far risalire il nome da quadrivium, cioè un incrocio di strade, presente fin dai tempi dei romani. La seconda parte del nome fa riferimento al colle che sovrasta il paese, denominato appunto colle degli Angeli.

Con il passare dei secoli il paese mantenne la propria importanza e risentì, come tutti i paesi del circondario, delle lottemedievali tra le fazioni opposte di guelfi e ghibellini. A tal riguardo venne costruito, sul colle degli Angeli che sovrasta il centro abitato, un castello. L’edificio, risalente al XIV secolo, fu fatto erigere dalla famiglia Lanzi di Trescore.

Con il passare degli anni gli eventi burrascosi andarono sempre più scemando e l’avvento della repubblica di Veneziaportò ad una situazione di tranquillità sociale. Il castello, persa la sua funzione principale, venne donato, tramite un lascito, all’ordine dei frati carmelitani, che ampliarono l’edificio aggiungendovi una piccola chiesetta e trasformandolo in convento. Successivamente un esproprio portò il maniero ad essere proprietà della famiglia Sonzogni prima, e dei D’Archais poi.

Il comune con la denominazione ed i confini attuali risale soltanto all’anno 1928, quando vennero accorpati i comuni diCarobbio (nucleo principale comprendente anche la frazione Cicola) e di Santo Stefano del Monte degli Angeli (ora frazione), nell’attuale Carobbio degli Angeli.

Carobbio degli Angeli è un paese felicemente collocato tra pianura e collina, situato all’inizio della Valle Calepio, a 232 metri sul livello del mare, con una superficie di 6,67 KMq e con una popolazione, al 31.05.2015, di 4667 abitanti.
Si trova a 14 km circa da Bergamo ed è attraversato da strade che lo collegano alla città stessa, a Sarnico, Trescore ed a tutta la Val Cavallina, oltre a Telgate, Calcinate ed alla pianura bergamasca.
Protetto dai colli, il paese gode di un clima temperato, al riapro dai venti, con punte termiche che oscillano tra i – 4/ – 5 in inverno ed i 28 / 30 in estate; temperature più fredde o più torride sono presenti solo in anni eccezionali e per pochi giorni.
E’ inoltre bagnato dal fiume Cherio (che proviene dal lago di Endine ed attraversa la Valle Cavallina) e dalla roggia Bolgara dallo stesso derivata.
Il territorio del Comune di Carobbio degli Angeli è costituto dal capoluogo, Carobbio, e dalle frazioni di Santo Stefano degli Angeli e Cicola.
Storicamente, il Comune di Carobbio, divenne autonomo dal comune di Gorlago verso la fine del XVIII secolo, diversamente da Santo Stefano, comune libero e governante dai tempi più lontani.
Nel 1928 poi, Carobbio e Santo Stefano, con i diversi agglomerati quali Cicola, Tresolzio, Torrazzo e Duria, vennero accorpati in una nuova Entità Amministrativa, denominata, per l’appunto, Carobbio degli Angeli.
I nomi della toponomastica locale sono molto antichi e compaiono in atti precedenti l’anno Mille. Il toponimo Carobbio, ad esempio, si perde nella notte dei tempi, derivando da forme prelatine, etrusche o celtiche, in quanto il prefisso “Kar” significa pietra-ghiaia, con riferimento sia alle numerose cave dei colli, sia alle deiezioni ghiaiose del Cherio. Per cui Carobbio significherebbe, dal lontano passato, paese ricco di (o costruito sulla) pietra o di ghiaia.
Tutti i reperti archeologici, presenti nel Museo Archeologico di Bergamo (piazza Cittadella, 9) e provenienti dai numerosi scavi di ieri e oggi, ci parlano delle genti che qui vissero nella lontana preistoria, al tempo di Roma o nel periodo medioevale.
Carobbio, come detto comune con Gorlago al tempo delle fazioni, fu di parte ghibellina e, guidato dalle nobili famiglie dei Lanzi e dei Suardi, visse i tragici avvenimenti che nei primi secoli dopo il mille insanguinarono la Bergamasca ed oggi ricordati come “Storia”. Le numerose costruzioni in pietra e le case-torri ancora presenti sul territorio, sono tacite testimoni di quegli anni violenti.
I centri storici delle tre comunità, come le Chiese parrocchiali, le case nobiliari, le Chiesette e le Santelle, sono ancora lì a ricordare alla gente di oggi la vita del tempo che fu, quando la quasi totalità degli abitanti lavorava nei campi da mattina a sera per guadagnarsi il pane quotidiano.
Le circa settanta vie, le numerose piazze, i viali alberati, i monumenti, le molte ville, l’arredo urbano, il lungo elenco di diplomati e laureati sono la testimonianza del notevole progresso urbanistico, civile, economico, sociale e culturale raggiunto dal Comune di Carobbio degli Angeli.
Quello attuale è pertanto un comune attivo, ricco di aziende agricole, artigianali ed industriali, che non conosce disoccupazione, ma che dà lavoro a numerosi immigrati extracomunitari ed a molti cittadini dei paesi limitrofi.
La comunità civile, oltre all’imprenditorialità, è ricca di risorse sociali che si concretizzano in numerose associazioni sportive, ricreative, combattentistiche e di volontariato.

 

DA VEDERE:

L’edificio che contraddistingue il paese è, come precedentemente descritto, il Castello degli Angeli . Visibile da gran parte della pianura occidentale bergamasca e dalla bassa val Cavallina, ha risentito notevolmente delle ristrutturazioni che gli hanno fatto perdere le peculiarità del maniero utilizzato per scopi difensivi. In tal senso al suo interno si trovano la chiesetta di Santa Maria e la cappella di San Fermo.

Un altro edificio degno di nota è la Villa Riccardi che, immersa nella campagna, veniva utilizzata dai vescovi di Bergamo per le loro vacanze.

Merita menzione anche la chiesa parrocchiale di Carobbio, dedicata a San Pancrazio. Edificata nel corso del XVIII secolo, conserva opere pittoriche di pregio, tra le quali spicca la Vergine con bambino di Francesco Zucco.

Altre info:

Il paese merita certamente una visita per ammirare il Castello degli Angeli, un tempo sede del Convento dei Carmelitani di Mantova e, ancor prima, fortezza dei Lanzi; i palazzi Riccardi, Testa-Sella e Suardo; la parrocchiale di Carobbio dedicata a S. Pancrazio, con i dipinti dello Zucco, del Litterini e di B. d’Aquila, oltre alla statua della Madonnina risalente al XIV / XV secolo; la parrocchiale di Santo Stefano dedicata al Santo omonimo e quella di Cicola, ardita nella sua architettura moderna. Oltre che per ammirare e godere, soprattutto nella zona collinare, del suo paesaggio naturale tanto caro ai carobbiesi.

Regione Lombardia
Provincia Bergamo (BG)
Zona Italia Nord Occidentale
Popolazione Residente
4.697 (M 2.372, F 2.325)
Densità per Kmq: 704,2
Superficie: 6,67 Kmq
Codici
CAP 24060
Telefonico Prefisso 035
Codice Istat 016055
Codice Catastale B801
Informazioni
Denominazione Abitanti carobbiesi
Santo Patrono San Pancrazio
Festa Patronale 12 maggio
Etimologia (origine del nome)
Riflette il latino quadruvium, incrocio di strade. La specifica è riferito al vicino Monte degli Angeli.
Località e Frazioni di Carobbio degli Angeli
Santo Stefano degli Angeli, Cicola
Comuni Confinanti
Gandosso, Trescore Balneario, Gorlago, BolgareChiudunoGrumello del Monte
Castelli e Fortificazioni
 Castello degli Angeli
Ville e Palazzi
 Palazzo Testa-Sella
 Palazzo Suardo
 Palazzo Riccardi
Chiese e altri edifici religiosi carobbiesi
 Chiesa parrocchiale di Santo Stefano
Corsi d’Acqua
 Fiume Cherio

Numeri utili GENERALI

Carabinieri

112

Polizia Stradale

035.276.300

Polizia di Stato

113

Polizia Locale (centrale operativa) 

035.399.559

Vigili del Fuoco

115

Protezione Civile

035.399.399

Guardia di Finanza

117

Chiamata urgente su n° occupato 

4197

Corpo Forestale

1515

Pronto intervento ASM

800.014.929

Emergenza Sanitaria

118

Guasti fognature, acqua e gas   

035.216.162

Guardia medica

035.455.51.11

Enel (guasti luce) 

803.500

ATB     

035.236.026

Radio Taxi       

035.451.90.90

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