Comune di Borgo di Terzo – Informazioni Paese e Turismo

ARTICOLI Borgo di Terzo   ITINERARI  Borgo di Terzo   EVENTI  Borgo di Terzo NEGOZI Borgo di Terzo   MANGIARE  Borgo di Terzo   DORMIRE  Borgo di Terzo   LOCALI  Borgo di Terzo SERVIZI  Borgo di Terzo AZIENDE Borgo di Terzo CASE  Borgo di Terzo SCUOLE  Borgo di Terzo ASSOCIAZIONI  Borgo di Terzo ARTISTI Borgo di Terzo   WEB CAM Borgo di Terzo   VIDEO  Borgo di Terzo

CENNI STORICI:

Il nome del paese deriva dal fatto che in questo piccolo borgo ebbe origine la nobile famiglia bergamasca dei Terzi.

La zona fu interessata da insediamenti abitativi già dall’epoca romana, come testimoniato da alcuni reperti rinvenuti nella zona.

In ambito storico le notizie che ci sono giunte riguardano principalmente il medioevo: in quell’epoca difatti il paese era completamente cinto da mura e fortificazioni con un castello che svettava sulla vallata. E pare avesse anche una notevole importanza dato che fu l’imperatore Federico Barbarossa in persona a raderlo al suolo nel 1168.

Ricostruito pochi anni più tardi venne lasciato in uno stato di assoluto degrado, tanto che il tempo e le costruzioni successive ne hanno cancellato ogni traccia.
Di quell’epoca rimane, comunque, il cosiddetto Torrazzo, un palazzo medievale risalente al XIII secolo, posto nella parte alta del paese.

In tempi più recenti, all’inizio del XX secolo, il paese fu unito ai vicini comuni di Vigano San Martino, Berzo San Fermo eGrone, assumendo la denominazione di Borgounito, mantenuta fino al 1948 quando i comuni vennero nuovamente scissi.

 

Architetture religiose

Di notevole pregio è la chiesa conventuale. Questo edificio, non visitabile, conserva una pala del pittore Giuseppe Henz raffigurante una Madonna con santi ed offerente, una croce in rame dorato del XV secolo.
Nel complesso si può ancora trovare un chiostro del XVII secolo appartenuto al convento di San Michele, soppresso definitivamente nel 1797. Ma il pezzo forte risulta essere il pozzo interno che, con le quattro colonne in pietra bianca ed i capitelli rinascimentali, è considerato monumento nazionale.

Merita menzione anche la chiesa parrocchiale dell’Assunta, la cui fondazione pare risalire al XIII secolo. Ricostruita totalmente quattro secoli più tardi, presenta un portale in pietra arenaria ed opere di Pietro Marone (Vergine incoronata e le sante Maria Maddalena, Eurosia e Lucia del 1594) e di Gian Paolo Cavagna (il Cristo Redentore).

Notevole interesse riveste la chiesa parrocchiale di San Vittore di Bottanuco, consacrata nel 1696 e soggetta a rifacimenti nei secoli successivi. All’interno presenta ornamenti in stile barocco, e dipinti di Federico Ferrario, di Francesco Capella e di Enea Salmeggia. Contiene anche un organo dei Fratelli Serassi costruito nel 1854 op.617 e modificato all’inizio del Novecento da Marzoli & Rossi di Varese (1920 circa). Possiede due tastiere di 58 tasti e 2141 canne. Degna di nota è anche la chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria della frazione Cerro. Risalente al XV secolo, custodisce un bell’altare maggiore, un organo edificato nel 1776 da Angelo Bossi e dipinti di Pietro Ronzelli e di Troilo Lupi.

Sempre in ambito religioso meritano menzione la chiesa di San Giorgio, edificata nel 1550, e la chiesa di Benbrusat, di cui si hanno notizie già nel 1630, a seguito delle epidemie di peste di manzoniana memoria.

Importante in ambito storico è anche il palazzo conti Morlacchi, antica villa signorile.

Molti elementi storici di Bottanuco sono andati distrutti nel tempo, come la chiesa di San Michele, già in rovina nel 1500, il Castello dei Suardi, abbattuto a Cerro alcuni decenni fa. Altri sono andati persi in tempi più recenti, tra questi, lo stemma del Colleoni affrescato nel 1700 sopra un portone in via Finazzi, distrutto nel febbraio 2006 e la Cascina seicentesca di via San Giorgio, demolita il 4 maggio 2006. Un’auto ha invece sventrato l’ottocentesca Cappella della Madonna del S.S. Rosario il 5 aprile 2006. La cappella, ritenuta pericolante, è stata abbattuta definitivamente e in seguito ricostruita (la nuova Cappella della Madonna del SS. Rosario è stata inaugurata il 13 luglio 2010).

Numeri utili GENERALI

Carabinieri

112

Polizia Stradale

035.276.300

Polizia di Stato

113

Polizia Locale (centrale operativa) 

035.399.559

Vigili del Fuoco

115

Protezione Civile

035.399.399

Guardia di Finanza

117

Chiamata urgente su n° occupato 

4197

Corpo Forestale

1515

Pronto intervento ASM

800.014.929

Emergenza Sanitaria

118

Guasti fognature, acqua e gas   

035.216.162

Guardia medica

035.455.51.11

Enel (guasti luce) 

803.500

ATB     

035.236.026

Radio Taxi       

035.451.90.90

Pubblicato in PROVINCIA BERGAMO e Val Cavallina