Comune di Bossico – Informazioni Paese e Turismo

ARTICOLI Bossico   ITINERARI  Bossico   EVENTI  Bossico NEGOZI Bossico   MANGIARE  Bossico   DORMIRE  Bossico   LOCALI  Bossico SERVIZI  Bossico AZIENDE Bossico CASE  Bossico SCUOLE  Bossico ASSOCIAZIONI  Bossico ARTISTI Bossico   WEB CAM Bossico   VIDEO  Bossico

CENNI STORICI:

Situato in una zona panoramica, su un altopiano che domina la Val Borlezza, l’alta Val Cavallina ed il Lago d’Iseo con la Val Camonica, dista 46 chilometri dal capoluogo orobico.

La sua posizione offre una vista panoramica sulle zone circostanti, circostanza che ha permesso al paese di avere una spiccata propensione al turismo

Il clima reso mite dalla vicinanza del Lago d’Iseo ed arieggiato grazie alla brezza che soffia ai quasi 1000 metri di altitudine a cui il paese si trova.

MONUMENTI:

Numerosi sono anche gli itinerari che la zona offre: sia per semplici passeggiate nelle pinete circostanti o lungo gli itinerari naturalistici segnalati, che per escursioni per i più esperti.

Negli ultimi anni si è verificato anche un notevole incremento di utenti della mountain-bike, con conseguente valorizzazione di strade sterrate adatte a questa disciplina.

La ricettività turistica è basata sulla disponibilità di alberghi e di circa trecento “seconde case”. Tra questi edifici si distinguono alcune ville ottocentesche, epoca in cui, anche qui, il turismo cominciava a muovere i primi passi grazie ai ricchi possidenti delle zone limitrofe che amavano trascorrere qui il loro tempo libero, donando lustro all’intero paese.

Curiosi i nomi di questi edifici: Aventino, Esquilino, Pincio, Viminale, proprio come i colli romani, ed anche Villa VaticanoVilla Caprera e Villa dei quattro venti.

Scorcio del lago d’Iseo da Bossico

Prima di questo sviluppo turistico, il paese ha sempre vissuto di agricoltura e pastorizia, come testimonia ancor oggi l’uso, da parte dei residenti, di una variante del dialetto bergamasco, denominato gaì e peculiarità dei pastori dell’arco alpino. Conseguentemente la storia risulta scarna di eventi significativi, e legata agli avvenimenti di Lovere.

Da annotare, oltre alle bellezze naturalistiche, la presenza della chiesa parrocchiale dedicata ai santi patroni Pietro e Paolo. Edificata nel 1672 sulla base di un precedente edificio di culto in stile rinascimentale ed ampliata successivamente, conserva alcuni affreschi tra cui spicca quello dedicato alla Madonna della rondine.

Risaltano le colonne ed il portale costruito in arenaria, ma anche i numerosi intarsi marmorei e l’organo costruito dal Serassi.

Numerosi sono anche gli itinerari che la zona offre: sia per semplici passeggiate nelle pinete circostanti o lungo gli itinerari naturalistici segnalati, che per escursioni per i più esperti. È inoltre disponibile per gli appassionati un percorso di nordic walking.

Negli ultimi anni si è verificato anche un notevole incremento di utenti della mountain-bike, con conseguente valorizzazione di strade sterrate adatte a questa disciplina.

La ricettività turistica è basata sulla disponibilità di alberghi e molte case vacanze.

Tra questi edifici si distinguono alcune ville ottocentesche, epoca in cui, anche qui, il turismo cominciava a muovere i primi passi grazie ai ricchi possidenti delle zone limitrofe che amavano trascorrere qui il loro tempo libero, donando lustro all’intero paese.

Curiosi i nomi di questi edifici: Aventino, Esquilino, Pincio, Viminale, proprio come i colli romani, ed anche Villa Vaticano, Villa Caprera e Villa dei quattro venti.

Prima di questo sviluppo turistico, il paese ha sempre vissuto di agricoltura e pastorizia, come testimonia ancor oggi l’uso, da parte dei residenti, di una variante del dialetto bergamasco, denominato gaì e peculiarità dei pastori dell’arco alpino. Conseguentemente la storia risulta scarna di eventi significativi, e legata agli avvenimenti di Lovere.

Da annotare, oltre alle bellezze naturalistiche, la presenza della chiesa parrocchiale dedicata ai santi patroni Pietro e Paolo. Edificata nel 1672 sulla base di un precedente edificio di culto in stile rinascimentale ed ampliata successivamente, conserva alcuni affreschi tra cui spicca quello dedicato alla Madonna della rondine.

Risaltano le colonne ed il portale costruito in arenaria, ma anche i numerosi intarsi marmorei. Tra le opere lignee sono da annoverare la bella statua della Madonna del rosario di Andrea Fantoni del 1705: portata tradizionalmente in processione la prima domenica di ottobre; e il secentesco busto del Cristo morto portato in processione il venerdi santo. Di minor pregio artistico, ma sicuramente di interesse popolare sono le statue di Santa Eurosia martire e di San Luigi Gonzaga portate anch’esse in processione. Il concerto campanario è costituito da 5 bronzi il mi bemolle calante fuso nel 1912 dalla ditta Pruneri e reintegrato nel secondo dopoguerra delle due campane maggiori. L’organo è un prezioso Manzoni del 1876, con alcuni suoni dell’originale Bossi, recentemente restaurato. Posto in cassa lignea settecentesca di opera fantoniana; comprende in se parti settecentesche, le canne sono 1099 e il suono è tipico dell’organo italiano di fine ottocento 

Macchina del triduo

Tra le opere di maggior pregio risalta l’apparato effimero del triduo: si tratta di una costruzione in legno che viene montata dietro l’altare maggiore, è costituita da due raggere contornate da un cielo dorato e azzurro, particolare unicità della macchina sono gli angioletti posti al centro che, mediante un argano, salgono e scendono sull’altare con lo scopo di innalzare l’ostensorio con il SS. a lei si accompagnano quattro candelieri in legno dipinto che venivano posti accanto al catafalco coperto dal panno funebre. La macchina è del 1783 e viene montata e utilizzata in occasione di tre giorni di predicazione per i defunti nella prima settimana di quaresima.

Tra gli edifici di culto è senza dubbio da ricordare la graziosa chiesetta di San Rocco, risalente al 1500 conserva nelle sue mura color pastello la devozione dei bossichesi al santo protettore della peste. Di pregio è la pala d’altare firmata Jacopus Colombo del 1778 raffigurante San Rocco, San Filippo Neri e la Madonna assisa.

Tra gli edifici storici vi è l’asilo infantile Lavinia Storti risalente al 1915: con i suoi colori e il suo stile liberty troneggia sulla piazza S.Pietro e ne completa la cornice con la chiesa e con il palazzo municipale.

Ville

Bossico, per la felice posizione panoramica sul lago d’Iseo, diviene nel secondo Ottocento una località di villeggiatura apprezzata dall’alta borghesia della zona. Dislocate sull’altopiano possiamo ammirare una serie di ville storiche che portano il nome dei Sette Colli di Roma: Aventino, Campidoglio, Celio, Esquilino, Palatino, Quirinale, Viminale oltre a nomi di luoghi ed eventi che fanno riferimento alla capitale e nomi dei luoghi topici garibaldini: Vaticano, Gianicolo, Pincio, Caprera, Glori, Quattro Venti. Le ville sono state fatte costruire principalmente da esponenti della borghesia imprenditoriale dell’area sebina, che decisero di chiamare le loro proprietà con nomi romani o risorgimentali, in conseguenza dei propri ideali politici e patriotici, a favore dell’Unità d’Italia con Roma capitale e sostenitori dei maggiori esponenti del Risorgimento democratico e Repubblicano: Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini. Queste ville sono dislocate tutte nell’area Est del paese e, alcune di esse, giacciono sul territorio del Comune di Lovere, in particolare nella località denominata Monte di Lovere. Il percorso contrassegnato da pannelli informativi si snoda dalla via Papa Giovanni XXIII proseguendo lungo la Via Sette Colli fino ala Parcheggio della Loc. Volpi.

FESTA DEL PANE DI PATATE

La festa del pane di patate si svolge ogni prima domenica di agosto con l’apertura dei cortili del centro storico e l’accensione dei vecchi forni a legna, per la rievocazione della tradizione del pane “fatto in casa”.

A Bossico  un  tempo  quasi  tutte  le  famiglie facevano  il  pane  in  casa.  La  maggior  parte  delle  case  aveva,  in  cortile,  un  forno  a  legna,  e  chi  non  l’aveva  andava  a  chiedere  ospitalità  al vicino  o  a  un  parente,  in  cambio  di  qualche  pagnotta.  A  Bossico  si  faceva  il  pane,  secondo  una  specifica  ricetta  tradizionale,  una  volta  alla  settimana  e  solitamente  il  sabato.

Il pane di patate è frutto di una ricetta antica tramandata dagli antenati fino ai giorni nostri, farina, acqua, lievito, sale e…patate bollite

Girando per le vecchie contrade si sentono il profumo e la fragranza del pane appena tolto dal forno a  legna:  i  visitatori  possono  dunque  osservare  come  viene    preparato  il  pane,  quali  sono  gli

ingredienti, come viene impastato, come viene infornato, conoscere quanto tempo rimane nel forno, come  viene  sfornato  e  alla  fine  lo  possono  assaggiare  e  gustare  insieme  ad  altri  prodotti  tipici  del paese.

Il pane di patate, è il pane buono e sano, che una volta veniva mangiato col formaggio o col salame,  col  lardo  o  con  il  miele,  con  la  marmellata,  col  burro  e  lo  zucchero  o  intinto  nel  vino.  Il  “mineh”, pane nel latte, era il cibo quotidiano dei bambini. E’ insomma il  pane  che  parla  del  nostro  passato,  dei  nostri  antenati,  che  parla  di  noi,  della  nostra  cultura, della nostra identità.

Popolazione Residente
997 (M 486, F 511)
Densità per Kmq: 140,6
Superficie: 7,09 Kmq
Codici
CAP 24060
Telefonico Prefisso 035
Codice Istat 016033
Codice Catastale B083
Informazioni
Denominazione Abitanti bossichesi
Santo Patrono SS. Pietro e Paolo
Festa Patronale 29 giugno
Giorno di Mercato Settimanale giovedi
Etimologia (origine del nome)
Potrebbe derivare da un nome germanico di persona Bozzich o da uno latino Baccius, con l’aggiunta del suffisso -icus. Secondo altri è riconducibile ad un nome latino di pianta, buxus (bosso).
Il Comune di Bossico fa parte di:
 Comunità Montana Alto Sebino
Comuni Confinanti
CereteCosta VolpinoLovereSongavazzoSovere

MERCATO SETTIMANALE

Bossico Via Sellerone, Piazza San Pietro giovedi 20 Banchi

Numeri utili GENERALI

Carabinieri

112

Polizia Stradale

035.276.300

Polizia di Stato

113

Polizia Locale (centrale operativa) 

035.399.559

Vigili del Fuoco

115

Protezione Civile

035.399.399

Guardia di Finanza

117

Chiamata urgente su n° occupato 

4197

Corpo Forestale

1515

Pronto intervento ASM

800.014.929

Emergenza Sanitaria

118

Guasti fognature, acqua e gas   

035.216.162

Guardia medica

035.455.51.11

Enel (guasti luce) 

803.500

ATB     

035.236.026

Radio Taxi       

035.451.90.90

Pubblicato in Giovedì Mercati Bergamo, Laghi Bergamaschi, MERCATI BERGAMO e PROVINCIA BERGAMO

SPONSOR di Bossico – Vuoi sostenere la pagina del tuo comune?

INFORMAZIONI

Attività BossicoNegozi BossicoAziende BossicoServizi BossicoLocali BossicoRistoranti BossicoPizzerie BossicoItinerari BossicoPaese BossicoComune BossicoDove andare BossicoInformazioni BossicoNotizie Bossico Info Bossico Storia BossicoPersonaggi Bossico Numeri Utili Bossico Curiosità Bossico Popolazione Bossico Frazioni Bossico Vivere Bossico Informazioni Turistiche Bossico Bossico Comune Bossico Informazioni Bossico Paese Bossico Fotografie Immagini BossicoBossico FotografieFoto BossicoEventi BossicoScuole BossicoAssociazioni BossicoHotel BossicoDove Dormire BossicoOggi BossicoDove Mangiare Bossico