Comune di Olmo al Brembo– Informazioni Paese e Turismo

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CENNI STORICI:

Il primo documento che attesta l’esistenza del paese risale all’anno 1194, quando si cita il borgo di Olmo in un atto riguardante un’investitura. Recenti studi indicano comunque che i primi insediamenti fossero antecedenti all’XI secolo. Il toponimo deriva certamente da Ulmus, ovvero la pianta di olmo, particolarmente presente sul territorio in quei tempi.

Posto sul territorio del Sacro Romano Impero, fu ceduto da Carlo Magno ai monaci dell’abbazia di Tours. Successive permute ed investiture videro le zone passare sotto il comando della famiglia dei Della Torre.

Questi avevano il predominio anche sulla vicina Valsassina, sede del feudo, che di conseguenza divenne il centro di riferimento per il paese di Olmo e gran parte della valle. Successivamente il comando passò alla famiglia dei Visconti, che concesse statuti speciali, sgravi fiscali ed una grande autonomia.

L’arrivo della dominazione veneta confermò i privilegi precedentemente accordati e favorì i traffici commerciali, già floridi grazie alla presenza della Via Mercatorum, arteria dei traffici con la vicina Val Seriana. La Serenissima costruì una nuova strada, la Via Priula, che collegava direttamente il capoluogo Bergamo con il canton Grigioni, nell’attuale Valtellina. A tal riguardo era presente, in località Malpasso, una dogana che serviva per i trasportatori che scendevano dal Passo di San Marco, che fu in funzione fino al termine del XIX secolo.

In questi secoli si venne a creare nel paese una società detta Società degli Originari, nella quale erano raggruppate tutte le famiglie residenti da più tempo nel borgo. Questo al fine di tutelare i propri interessi nei confronti dei “forestieri”, ovvero coloro che, provenendo da altre zone, acquistavano terreni sul suolo comunale. Con questa associazione queste famiglie volevano mantenere i privilegi su terre passate ad altri, come la raccolta del legname, il taglio del fieno ed il pascolo degli animali.

Nel 1863, appena dopo l’unità d’Italia, il paese assunse la definitiva denominazione di Olmo al Brembo.

ITINERARI:

La principale attrazione del paese sono le bellezze naturalistiche sopra descritte. Oltre a queste merita di essere citato il museo dei minerali, sito nella frazione di Zorzone, proprio dove sorgevano le vecchie miniere ormai cadute in disuso.

Visitabile su richiesta (Telefono 0345.95313) in tutti i giorni della settimana con ingresso a pagamento, è stato inaugurato nel 1994 ed intende ripercorrere le attività che venivano svolte all’interno delle cave di estrazione. Pannelli integrativi, fotografie, materiale mineralogico e persino una ricostruzione di quella che era la condizione lavorativa dei minatori, permettono di comprendere le condizioni della vita degli abitanti, la ricchezza del sottosuolo, ed anche la storia di questo borgo montano.

Esistono anche alcuni edifici sacri che racchiudono opere d’arte di buon pregio: la chiesa parrocchiale, dedicata a San Bartolomeo (in cui risaltano opere di Francesco Coghetti,Vincenzo Angelo Orelli e di Enrico Scuri), le chiese di Santa Maria Maddalena a Zambla e della santissima Trinità a Zorzone.

Da visitare anche la cappella della Madonna del Buon Consiglio e la cappella della Madonna delle Vipere.

Particolare rilievo riveste il santuario della Madonna dei Campelli. Risalente al XVII secolo, venne edificato per ricordare un episodio miracoloso che vide per protagonista un viandante che, invocando il nome della Madonna, venne salvato da una caduta in un precipizio, dopo essere stato disarcionato dal proprio cavallo. Il protagonista della vicenda fece dipingere un’immagine della Vergine su una pietra, attorno alla quale venne eretto successivamente il santuario.

Anche la chiesa parrocchiale presenta opere di rilievo, tra cui vanno menzionate quelle di Gian Paolo Cavagna e di Elia Ajolfi. Edificata nel XV secolo ed ampliata successivamente, è dedicata a Sant’Antonio abate.

Un piccolo cenno lo merita anche la piccola cappelletta dedicata a San Rocco, edificata come ringraziamento al termine dell’epidemia peste di manzoniana memoria.

Infine molto caratteristico è il borgo storico: le stradine con portici e contrade, risentono ancora dell’influenza dell’architettura veneta.

Regione Lombardia
Provincia Bergamo (BG)
Zona Italia Nord Occidentale
Popolazione Residente
499 (M 243, F 256)
Densità per Kmq: 64,1
Superficie: 7,79 Kmq
Codici
CAP 24010
Telefonico Prefisso 0345
Codice Istat 016145
Codice Catastale G049
Informazioni
Denominazione Abitanti olmesi
Santo Patrono Sant’Antonio Abate
Festa Patronale 17 gennaio
Etimologia (origine del nome)
Deriva dal latino ulmus, olmo. La specifica, aggiunta nel 1863, si riferisce al fiume Brembo.
Il Comune di Olmo al Brembo fa parte di:
 Comunità Montana Valle Brembana
 Parco delle Orobie Bergamasche
Località e Frazioni di Olmo al Brembo
Frola, Cigadola, Malpasso, Cugno basso
Comuni Confinanti
Averara, Cassiglio, Mezzoldo, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Santa Brigida

Numeri utili GENERALI

Carabinieri

112

Polizia Stradale

035.276.300

Polizia di Stato

113

Polizia Locale (centrale operativa) 

035.399.559

Vigili del Fuoco

115

Protezione Civile

035.399.399

Guardia di Finanza

117

Chiamata urgente su n° occupato 

4197

Corpo Forestale

1515

Pronto intervento ASM

800.014.929

Emergenza Sanitaria

118

Guasti fognature, acqua e gas   

035.216.162

Guardia medica

035.455.51.11

Enel (guasti luce) 

803.500

ATB     

035.236.026

Radio Taxi       

035.451.90.90

Pubblicato in Alta Valle Brembana, PROVINCIA BERGAMO e Valle Brembana