Comune di Isola di Fondra– Informazioni Paese e Turismo

ARTICOLI Isola di Fondra  ITINERARI  Isola di Fondra  EVENTI  Isola di Fondra NEGOZI Isola di Fondra  MANGIARE  Isola di Fondra  DORMIRE  Isola di Fondra  LOCALI  Isola di Fondra SERVIZI  Isola di Fondra AZIENDE Isola di Fondra CASE  Isola di Fondra SCUOLE  Isola di Fondra ASSOCIAZIONI  Isola di Fondra ARTISTI Isola di Fondra  WEB CAM Isola di Fondra  VIDEO  Isola di Fondra

CENNI STORICI:

Il comune di Valfondra Inferiore, dato dall’unione di Carona, Branzi, Fondra e Trabuchello e avente sede in Branzi, è menzionato sin da metà Duecento e negli Statuti di Bergamo del 1331. Nel 1595 si divise dando origine ai comuni di Carona, Branzi e Fondra da cui, nel 1639, si staccò Trabuchello diventando comune autonomo.

L’attuale comune di Isola di Fondra venne istituito nel 1927 dall’unione dei comuni di Fondra e Trabuchello.

I primi abitanti della zona pare siano stati i Romani, i quali cominciarono a sfruttare le miniere di rame presenti sul territorio, così come riferito dallo studioso Giovanni Maironi da Ponte:

« in Fondra si reggono ancora grandi tagliamenti aperti nella montagna per cavare il rame al tempo dei Romani »

Anche il toponimo deriverebbe dal latino fundere, che indicherebbe questa attività.

Come per molti altri borghi vicini, si pensa tuttavia i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all’epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall’impeto delle orde conquistatrici.

Il primo documento in cui viene fatta menzione del paese risale all’anno 1148, e precisamente in un atto in cui si ratifica l’investitura di due persone da parte del vescovo di Bergamo, che aveva in gestione l’intera val Brembana.

Scarse sono le notizie nell’epoca medievale, quando il borgo venne posto nel feudo facente capo alla famigliaghibellina dei Visconti, che diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere unguelfo. Nonostante questo non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale, soltanto una necropoli risalente all’alto medioevo.

Nel corso del XVI secolo i comuni di Fondra e Trabuchello, dopo essere entrati a far parte della Repubblica di Venezia, furono inseriti nel distretto amministrativo della Valle Brembana Oltre la Goggia, che comprendeva tutti i comuni dell’alta valle, con capoluogo posto a Valnegra e godeva di sgravi fiscali e numerosi privilegi.

In questo periodo si sviluppò ulteriormente l’attività estrattiva, che affiancò al rame anche il ferro (con ben 16 miniere) ed il piombo (due miniere), e conseguentemente anche la lavorazione delle suddette materie prime, con fonderie e fucine per la produzione di chiodi.

Con l’arrivo della dominazione austriaca, il territorio fu soggetto a forti dazi e tasse, che affossarono le esportazioni e fecero cadere in una crisi irreversibile il settore metallurgico.

Dall’unità d’Italia non si verificarono episodi di rilievo, con la gente dedita a vivere dignitosamente con ciò che la natura offriva.

Soltanto negli ultimi decenni ha cominciato a prendere sempre più piede l’industria del turismo, che sta risollevando il borgo dopo un periodo di lento ed inesorabile spopolamento.

Il comune comprende anche le contrade di Forcella, Foppa, Cornelli, Pusdosso e Via Piana disposte sulle pendici del monte Torcola in posizione molto esposta al sole. Oramai le contrade sono per lo più disabitate durante l’anno, ma nella stagione estiva si rianimano con i vecchi proprietari e varie feste.

ITINERARI DI ISSO:

Le cascine

A ricordo della tradizione agricola vi sono una grande quantità di cascine in aperta campagna, tra cui la cascina Secchi, la cascina Casella, la cascina Cremonesi e la cascina Farabona. Queste stanno a ricordare l’anima rurale del borgo, nelle quali sono ancora presenti segni della vita di un tempo.

Il castello

Inoltre sono ancora visibili i resti del castello medievale, di cui è possibile ammirare parte della muratura e della merlatura tipica della fazione ghibellina, unitamente al fossato che lo cingeva.

La chiesa e il Palazzo Zucoli

Merita infine menzione l’Oratorio di Sant’Andrea, che funge da chiesa parrocchiale per il paese di Isso, dato che la parrocchiale vera e propria è posta a Barbata. Originario del XVII secolo, faceva originariamente parte del palazzo Zucoli, di cui era la cappella.

Numeri utili GENERALI

Carabinieri

112

Polizia Stradale

035.276.300

Polizia di Stato

113

Polizia Locale (centrale operativa) 

035.399.559

Vigili del Fuoco

115

Protezione Civile

035.399.399

Guardia di Finanza

117

Chiamata urgente su n° occupato 

4197

Corpo Forestale

1515

Pronto intervento ASM

800.014.929

Emergenza Sanitaria

118

Guasti fognature, acqua e gas   

035.216.162

Guardia medica

035.455.51.11

Enel (guasti luce) 

803.500

ATB     

035.236.026

Radio Taxi       

035.451.90.90

Pubblicato in Alta Valle Brembana, PROVINCIA BERGAMO e Valle Brembana