Comune di Bracca – Informazioni Paese e Turismo

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CENNI STORICI:

Le origini del paese sembrano risalire al I secolo a.C., ai tempi della dominazione romana, quando tutta la valle Serina fu riunita sotto il municipio di Bergamo.

Anche l’origine etimologica del toponimo sembrerebbe risalire a quel periodo: pare difatti che in questi territori avesse un ruolo importante un tale chiamato Braccus.

In epoca medievale il paese non risentì di particolari scontri tra le fazioni guelfe e ghibelline, ma venne comunque dotato, probabilmente a scopo preventivo, di torri e fortificazioni, di cui restano alcuni ruderi in località Botta.

Difatti il paese è il primo borgo che si incontra salendo la val Serina dalla val Brembana, ed era posto sulla via che si collegava alla via Mercatorum, situazione commercialmente favorevole che avrebbe potuto rendere il paese soggetto ad assalti esterni.

Soltanto con la costruzione della strada sul fondovalle, lungo il torrente Ambria, il paese perse la sua vocazione commerciale, costringendo gli abitanti a dedicarsi ad altre attività, quali l’agricoltura e la manifattura laniera.

Ma il motivo per cui il paese è conosciuto e rinomato, anche al di fuori dai confini provinciali, sono le innumerevoli fonti d’acqua minerale presenti sul proprio territorio.

Sfruttate a livello commerciale fin dall’inizio del XIX secolo grazie anche a Leopoldo Gentili che diede un significativo impulso, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie all’apparato digerente, tanto da annoverare illustri personaggi (in primis Papa Giovanni XXIII) tra i fruitori.

ITINERARI:

La principale attrazione è la sopraccitata industria delle acque minerali, di cui è possibile ammirare un albergo in stile liberty.

Riveste inoltre notevole richiamo il percorso della strada di fondovalle che, costeggiata dal torrente Ambria, è inserita in un contesto naturalistico mozzafiato. Gli orridi difatti, scavati dall’erosione del torrente, calano a strapiombo sulla strada e, durante il periodo invernale, permettono la formazione di stalattiti di ghiaccio.

In ambito religioso riveste grande importanza la chiesa parrocchiale, dedicata a S.Andrea. Edificata nel 1872 in luogo di un edificio religioso del XVII secolo, conserva al proprio interno un calice d’argento di grandissimo valore, risalente al XV secolo.

Merita menzione anche la parrocchiale della frazione Cornalta. Costruita nelXVII secolo e dedicata a S.Bartolomeo, conserva opere pittoriche di buon pregio, tra cui ne spicca una del Ceresa.

Molto interessante è la kermesse folkloristica, che si svolge al termine della stagione estiva, denominata Festa della castagna, rinomata al punto da far accorrere persone da tutta la provincia.

ITINERARI DI BRACCA:

La principale attrazione è la sopraccitata industria delle acque minerali, di cui è possibile ammirare un albergo in stile liberty.

Riveste inoltre notevole richiamo il percorso della strada di fondovalle che, costeggiata dal torrente Ambria, è inserita in un contesto naturalistico mozzafiato. Gli orridi difatti, scavati dall’erosione del torrente, calano a strapiombo sulla strada e, durante il periodo invernale, permettono la formazione di stalattiti di ghiaccio.

In ambito religioso riveste grande importanza la chiesa parrocchiale, dedicata a S.Andrea. Edificata nel 1872 in luogo di un edificio religioso del XVII secolo, conserva al proprio interno un calice d’argento di grandissimo valore, risalente alXV secolo.

Merita menzione anche la parrocchiale della frazione Cornalta. Costruita nel XVII secolo e dedicata a S.Bartolomeo, conserva opere pittoriche di buon pregio, tra cui ne spicca una del Ceresa.

Molto interessante è la kermesse folkloristica, che si svolge al termine della stagione estiva, denominata Festa della castagna, rinomata al punto da far accorrere persone da tutta la provincia.

ITINERARI:

Il territorio comunale, situato in un contesto naturalistico d’alto profilo, permette un’innumerevole quantità di escursioni adatte ad ogni esigenza. Tra queste si distinguono quella al Rifugio Laghi Gemelli, nonché ai ben undici laghi alpini disseminati tra i monti circostanti. Durante il periodo invernale è possibile svolgere attività come lo sci da fondo e lo sci alpinismo.

Un’altra peculiarità del paese è la gastronomia. Notissimo infatti è l’omonimo formaggio che viene qui prodotto con latte d’alpeggio, con il quale viene cucinata anche la polenta taragna che, grazie alle ricette locali, assume un particolare sapore.

Degne di nota sono le due costruzioni religiose presenti sul territorio comunale: la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo ed il Santuario della Madonna della Neve. La prima risale al 1737 e conserva opere di rilievo, tra cui spicca una pala di C. Pozzo. La seconda, sita in località Gardata, venne edificata nel XVIII secolo.

 ITINERARI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

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Pubblicato in Bassa Valle Brembana, PROVINCIA BERGAMO e Valle Brembana