Comune di Ponteranica – Potranga ( i barbète ) – i marengo

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CENNI STORICI: 

Ponteranica era parte del territorio di Sorisole. Sorisole, Ponteranica, Azzonica e Prato della Rovereerano contrade che facevano parte dell’antica “corte Regia della Morla” di origine longobarda,

come e’ dimostrato dall’atto di cessione dei diritti feudali (28 Ottobre 1249) del Vescovo di Bergamo

agli abitanti delle contrade. Ponteranica fu roccaforte guelfa con strutture difensive formate dalle

case forti del nucleo centrale, dal castello della Moretta e da torri poste sia sul colle Luvrida sia

intorno all’abitato, in gran parte distrutte nella lotta con la fazione ghibellina. I termini del confine

comunale di “Poltranica” furono posti con atto del 9 Luglio 1392, e poi rivisti nel 1456.

Per i meriti conquistati al servizio della Repubblica di Venezia i Comuni di Sorisole e Ponteranica erano considerate “terre separate” con particolari privilegi ratificati dalle “Ducali” del 1428, poi rinnovati negli anni successivi. Dalla relazione del Capitano giovanni Da Lezze, del 1596, la popolazione di “Potranicha” risulta di 800 abitanti, di cui la maggior parte “artisti et lavoratori di terra”. Fin sotto la Signoria Veneta della Serenissima l’estimo di Ponteranica e’ regolarissimo e taluni registri ne certificano le relative ordinate riscossioni dei capitali dovuti. Ogni anno venivano eletti dieci uomini per l’amministrazione della cosa comune e così sino alla fine del ‘700. Nel 1809 Ponteranica fu aggregata al Comune di Bergamo insieme con altre terre corcostanti fino a Villa d’Almè. Ma non fu che una breve parentesi che pero’ lascio’ una traccia dolorosa, perchè in questa occasione furono portati a Bergamo tutte le carte degli archivi dei vari Comuni, che poi non fecero piu’ ritorno alle loro sedi primitive.

 
 
Caduta l’amministrazione della Repubblica Napoleonica Cisalpina subentra a questa il governo
 

Austriaco del Lombardo Veneto. L’amministrazione Pubblica di questo periodo subisce un profondomutamento. L’Austria impone severe regole di pubblica amministrazione. Il governo Austriaco, con decreto 12 Febbraio 1816, sciolglieva il

  mastodontico Comune prima costituito e Ponteranica riacquista la sua autonomia comunale, che sino ad oggi non subisce piu’ altri
  mutamenti di sorta. L’archivio Comunale conserva tuttora conti consuntivi, collaudi di opere e manutenzioni di manufatti
  comunali di quel tempo. Si arriva cosi’ al Regno d’Italia e con esso il Comune di Ponteranica inizia una nuova attività amministrativa,
  regolata dalle leggi del Regno. Quanto allo stemma comunale, raffigurante una pianta con fascia stellata, pare che voglia
  significare la rilevante produzione di tipo agricolo forestale (castagne e frutta in abbondanza) che formava gran parte della
 

ricchezza del Comune.

 
  Il nucleo antico di Ponteranica e’ costituito da un borgo lineare la cui cortina edilizia e’ posta avalle della strada e da uno spalto superiore dove si apre la piazza che ospita il complesso
  monumentale costituito dalla chiesa parrocchiale, dalla chiesa di S. Pantaleone e dall’oratorio del
  Suffragio. Per la felice esposizione lungo il versante collinare il Comune di Ponteranica ha
  conosciuto nel dopoguerra un consistente sviluppo edilizio, che attirando nuovi residenti dal
  capoluogo, ha permesso di raggiungere i 7.200 abitanti
La Maresana
Sul paese domina la caratteristica sagoma del Colle della Maresana, che digrada dolcemente alla pianura con radi boschi e alcuni vigneti. La Maresana, per la maggior parte nel territorio di Ponteranica, brulla nella sua parte meridionale, con la sua suggestiva bellezza attira dalla primavera all’autunno numerose e festose compagnie di gitanti. E’ raggiungibile da Valtesse o per il “Costone” oppure da Pontesecco e dalla Costa Garatti percorrendo la ripida strada asfaltata.
Il nome della Maresana è relativamente recente. Solo verso la fine del XIII secolo si trova questa denominazione (Marzanica), mentre prima nei documenti il Colle era sempre indicato col nome di Monte Tosilio (Toscilii, Tossellii ecc.). Ne viene fatta menzione in due scritture del 971 e 977 come mons. Tosillo. La prima tratta di una vendita fatta da Andrea, prete della Cattedrale di Bergamo, a Leone, prete e primicerio, e a Dagiberto, diacono della stessa chiesa. Fra i beni venduti vi è una “pezza di terra castagneta” con piante di castagne e roveri situata “ad muns qui dicitur Tosilio”. Nella seconda è nominata una certa Gariverga, moglie di un Giovanni da Bergamo, che al figlio del fu Maurone lascia le case e i beni che essa possiede in città e nei dintorni. Fra questi vi è un appezzamento di terreno con roveri e castagni posto in “locus qui dicitur Tosilio” della misura di uno iugero (nell’antica Roma unità di misura di superficie equivalente a 2.520 metri quadrati indicante il terreno arabile in una giornata da una coppia di buoi aggiogati) e 24 tavole.
In passato, come si nota anche da diversi documenti, la Maresana era ricca di boschi di castagno (nello stemma del Comune campeggia appunto un castagno). Oggi è rimasta ben poco di quella ricchezza.
Sul colle troviamo una piccola chiesetta dedicata a S. Marco. Questa era unita ad una rustica casa (oggi è un noto ristorante) che un tempo fungeva da abitazione del “remet”. Questa graziosa chiesetta ove prima sorgeva una “tribulina” dedicata a Maria Vergine fu costruita nel 1619 per intervento di Pietro Consuli, con il contributo economico della popolazione di Ponteranica.

Molto importante è la chiesa dei Santi Vincenzo e Alessandro. Risalente al XV secolo e soggetta a successive modifiche, presenta la facciata realizzata in pietra a vista, decorazioni varie con vetrate a mosaico di recente esecuzione. Costituita da un’unica navata, presenta numerose opere, tra le quali spicca il Polittico di Ponteranica di Lorenzo Lotto. Eseguito per un altare compreso nella cappella maggiore, comprende immagini sacre tra cui il famoso Angelo annunciante, preso come immagine-simbolo di mostre pittoriche riguardanti l’autore, e personaggi sacri quali i santi Pietro e Paolo, il Cristo, la Vergine e san Giovanni Battista.

Poco distante si trovano il Battistero (XVIII secolo) ed il vecchio oratorio dei Disciplini, risalente alla prima metà del XVIII secolo ed ora conosciuto come chiesa di San Pantaleone, in cui sono racchiusi numerosi ex voto.

Negli immediati paraggi si trova anche la chiesa di San Rocco, anch’essa risalente al Quattrocento e ristrutturata due secoli più tardi, in cui si possono notare resti di affreschi medievali.

In posizione più elevata, da cui si gode di una buona visuale, si trovano i resti del castello della Moretta, complesso risalente al XV secolo ma che non è in buono stato di conservazione, al pari della torre attigua.

Meritano menzione anche il piccolo borgo di Rosciano, nel quale spicca la piccola chiesetta risalente al XV secolo con numerosi affreschi, il Romitorio della Maresanadel XVII secolo, la Grotta della Madonna di Lourdes e la chiesa agreste dei morti, in località Ramera.

 Immagine d'epoca del colle della Maresana

 Immagine d'epoca del colle della Maresana

Popolazione Residente
6.849 (M 3.401, F 3.448)
Densità per Kmq: 818,3
Superficie: 8,37 Kmq
Codici
CAP 24010
Telefonico Prefisso 035
Codice Istat 016169
Codice Catastale G853
Informazioni
Denominazione Abitanti ponteranichesi
Santo Patrono Sant’Alessandro
Festa Patronale 26 agosto
Etimologia (origine del nome)
E’ un composto di ponte e del nome di luogo Ranica, attestato come Larianca o Laranica e può essere interpretato come una formazione aggettivale con il suffisso -anicus-anica, dal personale latino Hilarius.
Il Comune di Ponteranica fa parte di:
 Parco dei Colli di Bergamo
Località e Frazioni di Ponteranica
località: Ponteranica Alta, Castello, Rosciano, Costa Garatti, Pasinetti;
nuclei abitativi: Campasso, Fustina, Petos, Pontesecco, Ramera, Valbona
Comuni Confinanti
Alzano LombardoBergamoRanicaSorisoleTorre Boldone
Chiese e altri edifici religiosi ponteranichesi
 Chiesetta di San Gerolamo Emiliani (in località Costa Garatti)
 Chiesetta dei Morti di Petòs
 Chiesa di San Rocco (in località Castello della Moretta)
 Chiesa della Trasfigurazione (in località Rosciano)
 Chiesa dei Disciplini (in località Ponteranica Alta)

MERCATO SETTIMANALE

Ponteranica Via Valbona Piazzale ex Sedime Ferroviario sabato 19 Banchi

Numeri utili GENERALI

Carabinieri

112

Polizia Stradale

035.276.300

Polizia di Stato

113

Polizia Locale (centrale operativa) 

035.399.559

Vigili del Fuoco

115

Protezione Civile

035.399.399

Guardia di Finanza

117

Chiamata urgente su n° occupato 

4197

Corpo Forestale

1515

Pronto intervento ASM

800.014.929

Emergenza Sanitaria

118

Guasti fognature, acqua e gas   

035.216.162

Guardia medica

035.455.51.11

Enel (guasti luce) 

803.500

ATB     

035.236.026

Radio Taxi       

035.451.90.90

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