Comune di Arzago d’Adda – Informazioni Paese e Turismo Pianura Bergamasca

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Il paese, tra i più antichi della Gera d’Adda, era abitato già in epoca preromana da gruppi appartenenti alle tribù dei Liguri.

I primi insediamenti stabili ed organizzati furono comunque opera dei Romani, i quali vi fondarono un pagus. È a questo periodo che risale il toponimo, che recenti studi fanno derivare dal nome di persona Arezio. Questa tesi è avvalorata dal ritrovamento, avvenuto nel 1985, dei resti di una villa romana risalente al IV secolo. Si suppone che questa facesse parte del Fondo Areziaco, che indicherebbe appunto le proprietà di Arezio.

Numerosi sono i resti dell’epoca romana, tanto che nel 1817 un contadino, mentre rimuoveva il letame dal letamaio per trasportarlo in un suo campo, urtò un contenitore di terracotta contenente monete coniate dall’imperatore Antonino Pionel II secolo. La gran quantità di monete (circa 150 libbre di monete di rame, circa 200 piccole monete d’argento e poche altre monete, probabilmente d’ottone) venne fatta sparire dalla popolazione accorsa dopo essere stata avvisata della scoperta.

Si dice che nei periodi successivi vi furono numerosissimi scavi volti alla ricerca di ulteriori tesori.

Dopo il periodo dell’impero romano il paese fu soggetto alle scorrerie delle orde barbariche, seguite dall’arrivo dei Longobardi. A questo periodo risale il documento conosciuto come il testamento di Taido, che, datato 774, cita l’esistenza dell’antica chiesa di San Lorenzo. Questa costruzione era sede battesimale, nonché matrice di tutte le chiese minori dei borghi vicini.

Con l’avvento del Medioevo il paese, colpito dalle lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, si dotò di fortificazioni a scopo difensivo, tra cui alcune torri ed un castello, nel quale viveva la famiglia dei de’ Capitani, detentrice del potere feudale fin dal 1030.

In quel periodo si consolidò una curiosa tradizione: il podestà appena eletto doveva abbracciare una colonna mozza, risalente al periodo romano, e pronunciare la formula del giuramento.

Nei secoli seguenti si verificò la dominazione del Ducato di Milano che inglobò i comuni all’epoca cremonesi della Gera d’Adda e che durò fino al 1797.

Tra i secoli XV e XVII crebbe in Arzago il potere di un ramo della famiglia Carcano, patrizia milanese, che detenne ininterrottamente per cinque generazioni la carica religiosa di prevosto d’Arzago, tanto da rendere comune la denominazione della famiglia come Carcano d’Arzago. I cinque prevosti Carcano furono in successione: D. Giampietro (nel secondo Quattrocento), D. Giovanni, D. Pietro Paolo, D. Giorgio e, infine, D. Luigi (nel primo Seicento).

Nel Settecento comparve infine un ramo della nobile famiglia Sessa, che avrebbe detenuto per i successivi due secoli il giuspatronato sulla chiesa campestre della Beata Vergine del Rosario presso la Cascina Ravaiola: ciò avvenne a seguito del matrimonio celebrato a Milano nel 1699 fra Giuseppe Maria Sessa e Livia Binaghi, la cui famiglia già possedeva cospicui beni nella vicina Brignano.[6] I loro figli, i nobili Carlo e il sacerdote Giacomo Sessa, acquistarono la Cascina Ravaiola dai marchesi Visconti Ajmi negli anni ’30 del Settecento: dapprima utilizzata come tenuta di campagna, essa divenne residenza abituale della famiglia solo a partire dall’Ottocento.

I secoli dell’età moderna non videro il paese al centro di particolari avvenimenti, tanto che da centro rinomato e di riferimento in tutto il circondario, Arzago divenne un piccolo e tranquillo borgo di pianura, dedito all’agricoltura ed all’allevamento.

Simboli

Blasonatura stemma:

« Troncato, nel primo alla colonna romana d’argento; nel secondo d’azzurro al castello di rosso, merlato di cinque alla ghibellina, chiuso dello stesso, fondato su di una campagna di verde. Ornamenti esteriori di Comune. »
(Statuto comunale)

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo

 

Chiesa Parrocchiale – Interno

 

Abside dell’antica pieve, situata nell’attuale chiesa di san Lorenzo

 

Chiesetta della B. V. del Rosario

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo, è stata edificata in stile neogotico al termine del XIX secolo in luogo di quella che per secoli era stata la costruzione sacra di riferimento per gran parte della Gera d’Adda: dell’antica pieve rimane soltanto l’abside, che ora è parte della sacrestia della chiesa parrocchiale.

Chiese campestri

Sono presenti anche altre piccole chiesette campestri: meritano menzione quella intitolata alla Beata Vergine del Rosario, di antico giuspatronato dei nobili Sessa, quella di San Francesco e l’Oratorio di San Bernardo.

Civili

Castello dei marchesi de Capitani d’Arzago

 

Portale del castello e, sulla destra, colonna podestarile

 

Colonna podestarile

Molto importante è il castello della famiglia de Capitani d’Arzago che venne ristrutturato nel XVI e XVII secolo, adibito a residenza signorile, presenta ancora le mura d’ingresso in mattoni, con archi d’ingresso al di sopra dei quali resistono quattro piccole statuette raffiguranti le quattro stagioni. Poi, però il castello fu venduto e divenne un’osteria fino al secolo scorso. Nell’edificio, durante i restauri sono stati ritrovati degli affreschi raffiguranti fregi allegorici e, nella parte posteriore, è stato ritrovato lo stemma dei de Capitani d’Arzago, che prima non era visibile. Di questo stemma si parla anche in un manoscritto anonimo di fine Ottocento, conservato nell’archivio parrocchiale di Arzago, riguardante la famiglia de Capitani: ”…nell’antico castello, ove in oggi trovasi un’osteria di campagna, affatto lombarda, vi è tuttora dipinta l’arma de Capitani d’Arzago.”

Cascina Ravaiola dei nobili Sessa

 

La Cascina Ravaiola nel 1930. Nella foto alcuni membri della nobile famiglia Sessa: Alessandra Favini, moglie di Luigi Sessa, proprietario della Ravajola, e le sue tre figlie Gaetanina Paolina, Camilla, Carla e Paolo Sessa, figlio del cognato Camillo Sessa.

La Cascina Ravaiola o Ravajola, com’era un tempo detta, è un’antica tenuta sei-settecentesca, sorta su una collina della frazione Ravaiola e strutturata come un complesso dotato di residenza padronale, rustici, case coloniche e oratorio gentilizio. Appartenuta in un primo tempo ai marchesi Visconti di Brignano, nel 1734 fu da questi venduta ai nobili Sessa, i quali, assieme alle 2400 pertiche circostanti, ne detennero la proprietà sino alla morte del Cavalier Luigi Sessa, i cui eredi nel 1939 optarono per la vendita prima delle terre e poi del maniero, acquisiti dai marchesi de Capitani d’Arzago.

 Il pittore Antonio Guadagnini fu ospite alla Cascina Ravaiola e amico dei signori Sessa, per i quali realizzò diverse opere e ritratti. Secondo la tradizione arzaghese, i Sessa concessero la tumulazione dell’artista, che morì proprio ad Arzago, nella loro cappella gentilizia, oggi proprietà dei discendenti Gatti Grami.

Villa romana[modifica | modifica wikitesto]

Del periodo romano restano la villa, risalente all’epoca imperiale e scoperta pochi anni or sono, e la colonna mozza detta anche podestarile, che i podestà dovevano abbracciare al fine di portare a termine il proprio mandato con la rettitudine salda propria della colonna stessa.

Popolazione Residente
2.718 (M 1.362, F 1.356)
Densità per Kmq: 293,5
Superficie: 9,26 Kmq
Codici
CAP 24040
Telefonico Prefisso 0363
Codice Istat 016013
Codice Catastale A440
Informazioni
Denominazione Abitanti arzaghesi
Santo Patrono San Lorenzo
Festa Patronale 10 agosto
Etimologia (origine del nome)
Menzionato con la denominazione di Arciacus, è un derivato dal nome latino di persona ArciusArsius o Artius. La specifica ricorda la vicinanza al fiume.
Comuni con nomi simili
 comuni con nome: Adda
Comuni Confinanti
CalvenzanoCasirate d’Adda, Rivolta d’Adda (CR), Vailate (CR),Agnadello (CR)
Chiese e altri edifici religiosi arzaghesi
 Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Martire

 

Numeri Utili

Nominativo                       Indirizzo               Telefono
Polizia Locale Piazza Indipendenza, 2
24040 Arzago d’Adda        
0363-87822 int. 28   
E.ON Vendita S.r.l. Via E. Fermi, 15
37135 Verona
800994433
COGEIDE S.p.a. (rete idrica) – pronto intervento  Via Crema
24050 Mozzanica
 800670445
COGEIDE S.p.a. – Inf. commerciali Via Crema
24050 Mozzanica
800422506
Carabinieri Via Mazzini
24053 Caravaggio
0363-50101
Guardia Medica Viale Piave, 43b
24047 Treviglio
035-3535
Ospedale Treviglio-Caravaggio Piazzale Ospedale, 1
24047 Treviglio
0363-4241
Polizia Stradale – Distaccamento Via Donizetti, 7
24047 Treviglio
0363-313350
Polizia di Stato – Commissariato Piazza del Popolo, 3
24047 Treviglio
0363-313311
E.N.E.L.   800-900800
E.ON Vendita S.r.l. – Serv- GUASTI Via E. Fermi, 15
37135 Verona
840001122

Comuni Confinanti

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