Comune di Villa d’Adda – Informazioni Paese e Turismo Isola Bergamasca

ARTICOLI Villa d’Adda  ITINERARI  Villa d’Adda  EVENTI  Villa d’Adda NEGOZI Villa d’Adda  MANGIARE  Villa d’Adda  DORMIRE  Villa d’Adda  LOCALI  Villa d’Adda SERVIZI  Villa d’Adda AZIENDE Villa d’Adda CASE  Villa d’Adda SCUOLE  Villa d’Adda ASSOCIAZIONI  Villa d’Adda ARTISTI Villa d’Adda  WEB CAM Villa d’Adda  VIDEO  Villa d’Adda

Il paese ha origini risalenti ai tempi della dominazione romana, come si evince dal ritrovamento di alcune sepolture con annessi corredi funebri. Inoltre la zona in quel periodo era interessata dal passaggio di un’importante strada di collegamento, utilizzata in ambito commerciale e militare, tra le città di Bergamo e di Lecco, che permise un notevole sviluppo commerciale del borgo, che all’epoca fu uno dei più insigni della bergamasca.

Tuttavia per aspettare i primi documenti scritti che attestassero l’esistenza del paese bisogna aspettare fino all’anno 856, periodo in cui l’intera zona fu sottoposta alla dominazione del Sacro Romano Impero, che vi instaurò il feudalesimo. Un documento datato marzo 941, pubblicato nelle pergamene bergamasche altomedievali, conferma il nome e la presenza dell’insediamento di Villa d’Adda prima dell’anno mille. In particolare esso rivela l’esistenza di un castello nel x secolo.

I territori vennero inizialmente affidati alla gestione della diocesi di Bergamo, a cui poco a poco cominciò a sostituirsi la famiglia dei Da Villa che, già nell’XI secolo, cominciò ad opporre resistenza al vescovo orobico. Pochi anni più tardi, precisamente il giorno 11 luglio 1193, il comune di Bergamo, a cui il borgo era soggetto, dichiarò Villa d’Adda ”borgo franco”, equiparandolo giuridicamente allo stesso capoluogo orobico e liberandolo da tasse e decime.

Successivamente inserito nella pieve del vicino paese di Brivio, in epoca medievale si schierò con la fazione ghibellina, in netta contrapposizione con i comuni limitrofi, apertamente guelfi. Questo portò il paese a dotarsi di una serie impressionante di fortificazioni, di torri difensive e di castelli. All’epoca si contavano 7 castelli e 33 torri. Le cronache raccontano di numerosi attacchi perpetrati nei confronti di Villa d’Adda, con relativi saccheggi ed incendi, avvenuti a più riprese nel 1389, nel 1395, nel 1398 e nel 1403.

Nel 1408 il potere passò nelle mani di Pandolfo Malatesta, che lo detenne fino al 1426 quando vi subentrò la Repubblica di Venezia. Tuttavia l’anno successivo il Ducato di Milano ebbe la meglio sulla Serenissima, la quale ribaltò nuovamente, e definitivamente, la situazione nel 1431. Un manoscritto del 1481, attesta l’inquadramento definitivo di Villa d’Adda nel territorio dell’isola bergamasca.

 

Villa d’Adda vista da Imbersago

I secoli successivi videro un progressivo ridimensionamento del paese che, inserito in un contesto di generale declino della zona dell’isola bergamasca, ebbe notevoli ripercussioni in ambito economico e sociale. I ruoli commerciali e militari diventarono sempre più scarsi, a cui seguirono poi un generale stato di povertà e frequenti carestie: soltanto lo sviluppo della bachicoltura permise agli abitanti una piccola fonte di sussistenza.

Il 12 agosto 1610 le spoglie di S.Carlo Borromeo giunsero in paese e da qui partirono per essere tumulate ad Arona dal cardinal Federico Borromeo.

La povertà e la carestia portarono alla peste che scoppiò nel novembre 1629, a partire da Foppenico. A Villa d’Adda, chiusa da rastelli per proteggere gli abitanti, i morti furono 73 su 820 abitanti, una percentuale molto bassa se raffrontata con tutti i paesi vicini. Per questo vennero edificati l’oratorio per i Morti del Rito ed altri edifici devozionali.

La dominazione veneta terminò nel 1797, quando irruppe la napoleonica Repubblica Cisalpina, a cui subentrò nel 1815 la dominazione austriaca, che inserì Villa d’Adda nel Regno Lombardo-Veneto. I nuovi occupanti non riscossero mai il consenso della popolazione, tanto che nei loro confronti numerose furono le sollevazioni: durante questi moti si distinsero per eroismo i villesi Giacomo Esposito, Eugenio Piazzoni ed Edoardo Maschera, poi condannati a morte dal regime. La situazione si risolse qualche anno più tardi con l’annessione del paese al neonato Regno d’Italia

Numerosi sono gli edifici degni di nota presenti sul territorio comunale: in primo luogo la vecchia parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, già citata in documenti del XII secolo. Riedificata tre secoli più tardi e sconsacrata nel 1940, presenta uno stile tardo-rinascimentale con inserti barocchi.

Sempre in ambito religioso meritano menzione l’antichissima Chiesa di San Zenone citata in documenti del 1198, la trecentesca chiesa di San Martirio al cui interno si possono ammirare affreschi rinascimentali, la cinquecentesca chiesa di San Giovanni evangelista che custodisce un dipinto del Borgognone, la settecentesca chiesa di San Bernardino,sita in località Valle così come la Chiesa della Beata Vergine di Tassodine, posta nei pressi della sommità del monte dei Frati. Ricopre oggi grande importanza la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, costruita nella seconda metà del XVIII secolo con un’imponente struttura, al cui interno si possono trovare numerose opere di buon pregio, fra cui l’affresco intitolato al Trionfo della Croce. D’interesse è anche il campanile neoclassico adiacente alla chiesa, fortemente voluto dalla popolazine locale, progettato da Giuseppe Bovara ed eretto tra il 1823 ed il 1834.

In ambito civile numerosi sono i resti di edifici risalenti all’epoca medievale: alcuni di questi si possono trovare in località Villa Bassa, dove sono presenti fortificazioni in pietra, in piazza della Vittoria con la villa Cuna e l’attigua chiesetta di Santa Maria della Cuna risalente al XII secolo, ed in Piazza del borgo in cui svetta un’imponente torre, ed infine in contrada Pradella.

Da ricordare anche il Monumento ai Caduti della Guerra 1915-18, bella opera dello scultore meratese Giuseppe Mozzanica (1923).

 

Il Traghetto di Leonardo.

Inoltre nel centro della frazione Volpino esiste ancora un castello denominato il Bignone, uno dei più importanti e ricchi di storia della zona. Di epoche successive sono Villa Perico, edificata nel 1880 con un bel giardino in pendenza, e Villa Rossera, edificata in posizione dominante in luogo di un castello.

Tuttavia la principale attrazione turistica è il traghetto leonardesco[10] sul fiume Adda che collega Villa d’Adda con Imbersago, comune in provincia di Lecco situato sulla riva opposta. Dal 1513, più volte rifatto e ristrutturato, tale tipologia di traghetto trasporta ogni viandante da una riva all’altra. Il traghetto è una fedele riproduzione di quello progettato da Leonardo da Vinci, che sfruttando la legge del parallelogramma, aveva pensato alla possibilità di costruire dei traghetti mossi non da energia umana o animale, ma dalla sola corrente del fiume in causa. L’imbarcazione con due scafi, che può trasportare fino a quattro automobili, è assicurata a un cavo teso tra le due sponde, ed è azionata da un solo uomo, il quale muove il timone così da sfruttare la forza della corrente del fiume.

Popolazione Residente
4.723 (M 2.318, F 2.405)
Densità per Kmq: 785,9
Superficie: 6,01 Kmq
Codici
CAP 24030
Telefonico Prefisso 035
Codice Istat 016238
Codice Catastale L929
Informazioni
Denominazione Abitanti villadaddesi
Santo Patrono Sant’Andrea
Festa Patronale 30 novembre
Etimologia (origine del nome)
E’ un evidente composto di “villa” e del nome del fiume limitrofo.
Il Comune di Villa d’Adda fa parte di:
 Parco dell’Adda Nord
 
 
Comuni Confinanti
Calusco d’AddaCarvico,  Pontida, Robbiate (LC), Imbersago (LC), Brivio (LC), Calco (LC)
Musei nel Comune di Villa d’Adda
 Ecomuseo Adda di Leonardo

MERCATO SETTIMANALE

Villa d’Almè Via Ventolosa Via Gaggio Piazza
dell’Artigliere
martedi 50 Banchi

Numeri utili GENERALI

Carabinieri

112

Polizia Stradale

035.276.300

Polizia di Stato

113

Polizia Locale (centrale operativa) 

035.399.559

Vigili del Fuoco

115

Protezione Civile

035.399.399

Guardia di Finanza

117

Chiamata urgente su n° occupato 

4197

Corpo Forestale

1515

Pronto intervento ASM

800.014.929

Emergenza Sanitaria

118

Guasti fognature, acqua e gas   

035.216.162

Guardia medica

035.455.51.11

Enel (guasti luce) 

803.500

ATB     

035.236.026

Radio Taxi       

035.451.90.90

Comuni Confinanti

Scrivi Recensione

commenti

Pubblicato in Isola Bergamasca, Martedì Mercati Bergamo, MERCATI BERGAMO, PROVINCIA BERGAMO e Villa d'Adda

SPONSOR di Villa d'Adda – Vuoi sostenere la pagina del tuo comune?

INFORMAZIONI

Attività Villa d'AddaNegozi Villa d'AddaAziende Villa d'AddaServizi Villa d'AddaLocali Villa d'AddaRistoranti Villa d'AddaPizzerie Villa d'AddaItinerari Villa d'AddaPaese Villa d'AddaComune Villa d'AddaDove andare Villa d'AddaInformazioni Villa d'AddaNotizie Villa d'Adda Info Villa d'Adda Storia Villa d'AddaPersonaggi Villa d'Adda Numeri Utili Villa d'Adda Curiosità Villa d'Adda Popolazione Villa d'Adda Frazioni Villa d'Adda Vivere Villa d'Adda Informazioni Turistiche Villa d'Adda Villa d'Adda Comune Villa d'Adda Informazioni Villa d'Adda Paese Villa d'Adda Fotografie Immagini Villa d'AddaVilla d'Adda FotografieFoto Villa d'AddaEventi Villa d'AddaScuole Villa d'AddaAssociazioni Villa d'AddaHotel Villa d'AddaDove Dormire Villa d'AddaOggi Villa d'AddaDove Mangiare Villa d'Adda