Comune di Cavernago – Informazioni Paese e Turismo Pianura Bergamasca

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CENNI STORICI:

Le origini del paese risalgono all’epoca romana, come si evince da testimonianze inerenti alcuni insediamenti umani stabili risalenti a quel periodo storico. Pare infatti che il territorio fosse interessato dalla presenza delle truppe imperiali che, come accadde anche in numerosi altri centri della zona, posero le basi per lo sviluppo di un piccolo borgo.

Al termine della dominazione romana il territorio risentì delle invasioni barbariche, vivendo una fase di parziale spopolamento. La situazione migliorò con la stabilizzazione politica dei secoli successivi e l’avvento dei Longobardi prima e dei franchi poi, i quali, istituendo il Sacro Romano Impero, diedero il via allo sviluppo del feudalesimo.

Su questo territorio gli scontri tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini raggiunsero aspri livelli, volti soprattutto al predominio di una zona considerata strategica, essendo posta ai limiti della pianura, ma allo stesso tempo nelle immediate vicinanze della città di Bergamo. Inizialmente il possesso di questi territori fu affidato alla diocesi di Bergamo e le entrate gestite dai canonici della cattedrale orobica, ai quali subentrò poi la signoria della famiglia dei Colleoni, grazie all’acquisto dei terreni da parte di Bartolomeo valente condottiero capostipite della dinastia.

Le numerose fortificazioni e manieri che sorsero nei paraggi caratterizzarono notevolmente la vita del piccolo borgo: in particolar modo i castelli di Cavernago e di Malpaga, che tutt’oggi fanno bella mostra di sé ergendosi maestosi nella pianura. Entrambi furono proprietà della famiglia Colleoni, anche se con funzioni differenti: il primo venne utilizzato come residenza signorile dalla discendenza del condottiero passando al ramo Martinengo-Colleoni, mentre il secondo fu una sorta di piccola reggia in cui Bartolomeo decise di ritirarsi dopo una vita di battaglie. La fortificazione, dotata di un doppio fossato, era luogo di ritrovo per feste, banchetti e tornei a cui intervennero numerosi personaggi importanti di quel tempo, sia a livello politico che a livello artistico, dando lustro e splendore all’edificio in cui vivevano circa seicento tra cavalieri e servitù. Vennero inoltre costruiti numerosi canali irrigui per facilitare le attività agricole: su tutte spicca la roggia Borgogna, creata dal Colleoni stesso, che a sua volta genera le rogge Martinenga, Borgogna di Cavernago ed una fitta serie di canali minori.

Questa situazione, inserita nel contesto politico in cui il potere era detenuto dalla Repubblica di Venezia (alleata con la famiglia Colleoni), il paese visse una situazione di tranquillità, anche se nell’anno 1630 la popolazione fu più che dimezzata a causa dell’ondata di peste che colpì l’intera Europa.

Dopo l’avvento della Repubblica Cisalpina, a cui passò nel 1797, Cavernago cominciò ad assumere le caratteristiche di borgo agricolo: le coltivazioni predominanti erano quelle di frumento e granoturco. Restano, ai margini del centro abitato, numerosi esempi di cascinali, alcuni utilizzati, altri caduti in disuso.

Di epoca recente, precisamente della seconda metà del XX secolo, sono invece gli insediamenti industriali che hanno contribuito ad un notevole accrescimento economico del paese.

ITINERARI DI CAVERNAGO

Pochi paesi possono vantare la presenza di ben due castelli sul proprio territorio.

Cavernago è uno di quelli. Si possono infatti ammirare due splendidi castelli: quello del capoluogo e quello di Malpaga.

Il castello di Cavernago

La famiglia Gonzaga è proprietaria del castello.

Poco si sa della struttura e delle dimensioni del castello acquistato da Bartolomeo Colleoni nel 1473.

Alcune sue strutture, come la base della torre di Nord-Ovest, sono state inglobate nel nuovo palazzo fatto edificare dal conte Francesco Martinengo Colleoni tra il 1596 e i primi anni del secolo successivo.

Il nuovo edificio, di cui non si conosce l’architetto, fu eretto “in figura di castelletto” a pianta quadrata, con quattro torri angolari, il fossato e il ponte levatoio.

Il cortile, circondato da un elegante porticato sormontato da loggiato, s’interrompe sul lato est in corrispondenza dell’ingresso principale. Di particolare interesse la scala elicoidale del XVIII secolo sul lato sinistro dell’ingresso e varie sale affrescate del XVII e XVIII secolo.

Castello di Malpaga 

Il castello acquistato dal Colleoni nel 1456, contrariamente a quanto hanno scritto in passato gli storici,  non era affatto in rovina, ma all’atto dell’acquisto conservava ancora intatti il fossato, la doppia cinta di mura merlate e vari ambienti interni finemente decorati.

Il Colleoni si limitò ad ampliarne la volumetria occupando gli spazi tra le due cinte e arricchendolo di portici e logge. In particolare si devono all’architetto del Capitano il mastio, lo scalone sul lato est del cortile vicino alla grande sala a pianterreno e il salone d’onore al primo piano nel lato settentrionale. Risale ai lavori di ampliamento anche gran parte dell’apparato decorativo e pittorico degli ambienti del piano superiore, mentre sono opera degli eredi del Capitano gli affreschi sulle pareti del cortile e quelli del salone a pianterreno attribuiti al Fogolino.

Oltre il fossato del castello il Colleoni fece erigere tutto attorno una serie di edifici rustici, a loro volta difesi da un secondo fossato con accesso da Sud e da Nord mediante ponti levatoi. Oltre il fossato Nord si estendeva un magnifico giardino che giungeva quasi fin sotto il castello di Cavernago.

In questa corte il Colleoni ricevette la visita di importanti personaggi come il re Cristiano di Danimarca, il duca Borso d’Este, Alessandro Sforza di Pesaro, Bonifacio di Monferrato, Carlo di Borgogna e Fortebraccio da Montone.  

I discendenti del Capitano nei secoli successivi  fecero dipingere sulle pareti del cortile alcune delle più importanti imprese del loro grande avo e nella grande sala a pianterreno fecero dipingere dal Fogolino alcuni momenti della visita al castello del re Cristiano di Danimarca.

Gli affreschi e l’apparato decorativo del castello sono stati in parte riscoperti e  restaurati nel 1944 dall’architetto Luigi Angelini. Nello stesso anno fu purtroppo colmato il fossato esterno ed eliminati i due ponti levatoi. Oggi il castello e gli edifici che lo circondano sono di proprietà della “Malpaga S.p.A.”, che ha predisposto un progetto di restauro e di riutilizzo dell’intero complesso monumentale in accordo con la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici della Lombardia.

Di particolare interesse, oltre ai citati affreschi del cortile e della grande sala a pianterreno, anche quelli quattrocenteschi che decorano il grande salone al primo piano e le stanze dell’ala sud, mentre i locali dell’ala occidentale conservano soffitti e decorazioni a losanga appartenenti al precedente castello medievale.

 

Popolazione Residente
2.620 (M 1.307, F 1.313)
Densità per Kmq: 351,2
Superficie: 7,46 Kmq
Codici
CAP 24050
Telefonico Prefisso 035
Codice Istat 016066
Codice Catastale C396
Informazioni
Denominazione Abitanti cavernaghesi
Santo Patrono San Marco
Festa Patronale 25 aprile
Etimologia (origine del nome)
Deriva da caverna, con l’aggiunto del suffisso -acus.
Il Comune di Cavernago fa parte di:
 Parco del Serio
Località e Frazioni di Cavernago
Bettole, Malpaga
Comuni Confinanti
CalcinateGhisalbaGrassobbioSeriateUrgnanoZanica
Castelli e Fortificazioni
 Castello Martinengo-Colleoni (a Malpaga)

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Cavernago Via Papa Giovanni sabato mattino 14 Banchi
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ATB      035.236.026 Radio Taxi        035.451.90.90

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